Il percorso per il disturbo evitante di personalità, basato sul modello Metacognitivo Interpersonale (MIP), è progettato per aiutare a comprendere meglio i pensieri e le emozioni che influenzano le relazioni. L’approccio mira a migliorare la consapevolezza e la gestione delle dinamiche interpersonali e per affrontare l’evitamento sviluppando così una maggiore sicurezza nelle interazioni sociali.
vedi il modello MIP
Questo percorso psicoterapeutico è rivolto alle persone che vivono una pervasiva inibizione nei rapporti interpersonali accompagnata da sentimenti di inadeguatezza, timore di essere giudicati negativamente e intense emozioni di ansia e vergogna nelle relazioni. Gli individui con queste caratteristiche hanno difficoltà a costruire legami intimi: desiderano stabilire relaziono strette, ma si aspettano di essere rifiutati o giudicati negativamente e quindi evitano. Nelle relazioni viene sperimentato un doloroso senso di non appartenenza, di estraneità, la sensazione di essere un alieno in mezzo agli altri o “un pesce fuor d’acqua”, l’impossibilità di una vicinanza, desiderata ma temuta.
L’evitamento a cui queste persone ricorrono può essere più o meno intenso, arrivando nei casi più gravi ad un vero e proprio ritiro sociale. Nonostante l’evitamento consenta, da un lato, di proteggersi da emozioni negative molto intense, al contempo non permette di sviluppare risorse e abilità utili nelle relazioni, così come anche la capacità di prendere contatto, comprendere e gestire i vissuti emotivi negativi. Per poter vivere emozioni positive vengono coltivati interessi che non prevedono necessariamente il contatto con altre persone (lettura, musica, internet, etc…), in altri casi si ricorre all’uso di sostanze per sedare i vissuti negativi e concedersi un temporaneo sollievo. Questo stile di vita genera spesso sentimenti di vuoto e di depressione.
L’evitamento e il ritiro sociale sono fenomeni che interessano ormai molti giovani adulti e adolescenti. Se queste esperienze diventano stabili, si crea un danno cumulativo: si perde la possibilità di sfruttare le occasioni sociali di questo periodo della vita, si manifestano episodi di abbandono scolastico che generano situazioni psicologiche di sofferenza sempre più importanti. Quello che proponiamo è un percorso che intende mettere in discussione tali condotte per da poterne contenere e arginare le conseguenze.
Lo scopo del percorso psicoterapeutico per il disturbo evitante è aiutare la persona a padroneggiare meglio le emozioni di ansia e vergogna che spesso inibiscono i rapporti interpersonali e a ridurre di conseguenza la tendenza ad isolarsi. Verranno inoltre insegnate abilità interpersonali per poter instaurare, mantenere e approfondire le relazioni: imparare a dire di no, a fare richieste, a sostenere il proprio punto di vista in un discorso, a rompere il ghiaccio in situazioni sociali nuove e altre ancora.
Tale percorso prevede sia la psicoterapia individuale che quella di gruppo. Lo psicoterapeuta di gruppo e quello individuale si confrontano continuamente, per poter favorire la costruzione di un intervento quanto più personalizzato in base alle difficoltà del singolo paziente.
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